Le storie dei matematici del Matecalendario 2026
Ciao, mensilmente pubblicheremo i video integrativi da utilizzare insieme al Matecalendario 2026, alle schede didattiche e alla Guida Dodici 26.
In ciascun video potrete trovare la storia dei matematici a cui è dedicata la sfida, raccontata direttamente da loro ed inoltre il testo scritto da utilizzare in classe.
Cristina Sperlari
Autrice Matecalendario e Guida Dodici 2026.
La storia di Sissa Ben Dahir
Il personaggio del Matecalendario del mese di febbraio è Sissa Ben Dahir, leggendario inventore del gioco degli scacchi!
In questo video, che potrete mostrare ai vostri bambini, troverete Sissa Ben Dahir che spiega come sia nato il gioco e racconta quale incredibile ricompensa abbia chiesto a Re Shiram, che gli aveva promesso in dono qualunque tra le sue più grandi ricchezze!
Se poi vi serve il testo scritto, lo trovate appena sotto!
Buona visione e buon divertimento con la sfida del Matecalendario 2026!
F = visione pieno schermo
Ciao bambini, mi chiamo Sissa Ben Dahir e vengo da un piccolo villaggio, chiamato Lahur nel nord dell’India.
Quando giunsi al palazzo di Taligana, sapevo che il regno dell’India stava attraversando un tempo oscuro.
Re Shirham aveva vinto una grande battaglia, ma in quell’occasione era morto suo figlio. Quel dolore lo aveva chiuso in se stesso, lontano dal suo popolo e dalla vita.
Per anni, il re aveva vissuto prigioniero dei suoi pensieri, ripensando alla guerra e alle sue strategie, senza trovare pace.
Io compresi che non servivano parole di conforto né ricchezze per risollevare il suo animo. Così decisi di offrirgli ciò che conoscevo meglio: un gioco, nato dall’osservazione della vita e della guerra. Sono io infatti l’inventore del celebre gioco degli scacchi, che forse anche voi conoscerete. Lo costruii apposta per re Shiram e andai al suo palazzo per portarglielo in dono.
Quando mostrai al re la scacchiera, egli inizialmente non ne comprese il valore. Ma appena gli spiegai che quel gioco rappresentava un campo di battaglia, vidi nei suoi occhi tornare una luce dimenticata.
Gli parlai dei pedoni come dei soldati semplici, degli alfieri come elefanti da guerra, dei cavalli, delle torri, del re e della regina. Gli dissi che la regina rappresentava il popolo, perché nessun sovrano può vincere senza il sostegno della sua gente.
Il re volle imparare subito a giocare. Durante una partita, una torre si sacrificò per permettere la vittoria finale. In quel momento gli spiegai che, nelle battaglie più grandi, il sacrificio di un valoroso può essere necessario per salvare il regno. Così re Shirham comprese finalmente il significato della morte di suo figlio. E per la prima volta dopo molti anni, sorrise.
Grato e commosso, il re volle ricompensarmi con ogni ricchezza possibile. Ma io non desideravo oro né palazzi. Gli chiesi solo dei chicchi di grano.
Il re si meravigliò perché diceva che la mia richiesta era troppo umile. Così gli spiegai come calcolare quanti chicchi di grano desideravo: gli dissi di metterne uno sulla prima casella della scacchiera, due sulla seconda, quattro sulla terza e così via, raddoppiando fino all’ultima casella. Tutti risero di quella richiesta, convinti che fosse insignificante.
Quando i matematici fecero i conti, però, compresero che quel numero era immenso, impossibile da ottenere anche con tutto il grano del mondo!
Allora spiegai al re che i numeri a volte crescono in modo silenzioso ma potentissimo, e che ciò che sembra piccolo può diventare enorme. Gli dissi che bisogna fare attenzione alle promesse e a non sottovalutare mai la forza delle cose apparentemente modeste.
Re Shirham ascoltò le mie parole con rispetto e ammirazione. Capì che la vera ricchezza non è l’oro, ma la conoscenza. Per questo mi nominò suo primo consigliere.
Da quel giorno, accanto a lui, lo aiutai a governare con saggezza, ricordandogli che ogni scelta, come ogni mossa sulla scacchiera, può cambiare il destino di un intero regno.
Crediamo in una scuola che non sia solo fatta di nozioni, ma di passione, scoperta e creatività. Un luogo dove i bambini imparano ad amare il mondo, esplorandolo con curiosità ed entusiasmo.
La divulgazione è il cuore della nostra missione!
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