Questo strumento non può mancare nella tua valigia se sei un’insegnante di matematica: è perfetto dalla classe prima alla classe quinta ed è davvero super versatile!
In questo articolo te ne mostrerò alcuni usi per le prime classi della scuola primaria: se siete interessati, provvederò presto a scriverne uno per le classi più grandi!
Si tratta di cubetti ad incastro di cui esistono alcune versioni diverse per tipologia e materiale:
- i classici Mathlink Cubes in plastica con connettori un po’ più grandi;
- i Fidget Cubes, sempre in plastica, un po’ più facili da incastrare e decorati, più adatti ai bimbi più piccini;
- i Cubi ad incastro in legno riciclato in 10 colori, incastrabili in più modalità;
- i Cubi ad incastro in legno riciclato rossi e blu.
Tutte queste versioni sono in confezioni da 100 pezzi e i cubi hanno la dimensione di 2 cm.
OFFERTA: con l’acquisto di una confezione di Mathlink Cubes + una confezione di Fidget Cubes puoi avere IN OMAGGIO le schede scaricabili per realizzare tutte le attività descritte in questo articolo.
Liberi di sperimentare
Come tutti gli strumenti, all’inizio è bene lasciare i bambini liberi di sperimentare, conoscere e giocare con il materiale a disposizione per vedere che cosa si inventano e per stimolare la loro creatività.
Quasi sicuramente, inizieranno a creare forme, disegni, immagini e storie: lasciamoli liberi di sperimentare. Dopo di che, possiamo chiedere loro di creare delle figure geometriche oppure fare dei disegni dando libero sfogo alla fantasia e alla creatività.
Rappresenta i numeri
Dopo aver lasciato i bambini liberi di creare forme e disegni, possiamo chiedere loro di rappresentare i numeri da 0 a 10 proprio utilizzando i cubetti.
Se sono in difficoltà possono utilizzare la scheda a disposizione.
A seguito di questa attività possiamo porre ai bambini domande di riflessione come:
- Quanti cubetti hai utilizzato per creare questo numero?
- Ci sono numeri per cui hai utilizzato lo stesso numero di cubetti?
- Quali?
Gira la ruota e pesca
Per allenare il conteggio, possiamo proporre ai bambini due semplici ruote (che puoi scaricare direttamente a questo link) una con i numeri e un’altra con i colori.
I bambini dovranno girare questi spinner (è sufficiente mettere una graffetta al centro tenuta dalla punta di una matita e girarla) e pescare tanti cubetti quanti richiesti dalla ruota e del colore indicato dal secondo spinner.
Conta e pesca
Per complicare un po’ di più l’attività illustrata nel punto precedente, i bambini possono lanciare uno o più dadi e, dopo aver sommato i numeri usciti, pescare tanti cubetti quanti quelli indicati dalla somma del numero (o perché no, dal prodotto o dalla differenza, a seconda di quello che vogliamo andare a potenziare)
Maggiore e minore
Grazie ai cubetti è possibile visualizzare il concetto di maggiore, minore e uguale mettendo a confronto le torri create con il numero di cubetti richiesto.
Il passaggio seguente potrebbe poi essere quello di chiedere di ordinare dei numeri dal più piccolo al più grande e viceversa: all’inizio magari i numeri da 1 a 10, poi soltanto alcuni numeri, per esempio, 3 – 7 – 2 – 5 – 8. I bambini prima dovranno costruire le torri, poi metterle in ordine di altezza a seconda di come richiesto.
Amici del 10
I mathlink cubes sono uno strumento molto utile per manipolare gli amici del 10: lasciando una torretta da 10 a disposizione, chiediamo ai bambini di trovare quali sono le coppie di numeri che formano 10.
In un secondo momento, è possibile, dire un numero e chiedere qual è la coppia amica del 10: le bambine e i bambini potranno rispondere utilizzando direttamente i cubetti oppure usarli solo come strumento per verificare la correttezza o meno della loro risposta.
Misurare
I mathlink cubes sono un ottimo strumento per introdurre la misurazione utilizzando strumenti non convenzionali.
Si possono scegliere con la classe degli oggetti a disposizione e misurarli con i cubetti: sicuramente usciranno delle riflessioni interessanti come le più dimensioni di un oggetto (quale devo misurare?). Per esempio, se i bambini vorranno misurare la spugna della lavagna si chiederanno se misurare la lunghezza, la larghezza o l’altezza: lasciamoli sperimentare e ragioniamo insieme.
Ecco di seguito alcuni esempi.
Dopo aver provato praticamente, possiamo proporre queste schede (magari plastificandole in modo tale da renderle utilizzabili con tutta la classe più volte) dove sarà richiesto agli alunni di misurare oggetti stampati usando proprio i cubetti.
Istogrammi
I cubetti possono inoltre essere utilizzati per creare i primi istogrammi.
Conduciamo con la classe le prime indagini, proprio all’interno del gruppo classe, dove ogni bambino dovrà esprimere la propria esperienza utilizzando un cubetto, creiamo così le torri e andiamo infine a riflettere sul significato di queste.
Alcune indagini che possiamo condurre sono per esempio:
- Preferenze dei bambini (merenda/cibo preferito, animale preferito, cartone, libro o personaggio preferito,…)
- Attività praticate dai bambini (sport praticato, strumento musicale suonato,…)
- Votazioni di un’ipotesi iniziale (che cosa succederà secondo voi se facciamo questo esperimento? Si verificherà questo fatto? sì – no – dipende)
- Rilevare il meteo a scuola (ogni mattina segniamo il meteo con un cubetto (sole, nuvole, pioggia,…)
Ovviamente si può poi passare alla rappresentazione grafica sul quaderno che però assumerà un altro significato dopo che gli alunni hanno sperimentato l’attività concretamente.
Dopo aver rappresentato l’istogramma, osserviamolo con i bambini e poniamo loro alcune domande di riflessione:
- Quanti bambini preferiscono la frutta?
- Ci sono cibi che sono stati votati dallo stesso numero di bambini?
- Qual è il cibo più votato?
- Qual è il cibo meno votato?
- Quanti bambini hanno partecipato all’indagine?
Alleniamo il pensiero divergente
- In quanti modi si possono unire 4 cubetti dando origine a forme diverse?
- 5 cubetti?
- 6 cubetti?
Poniamo ai bambini questa domanda e chiediamo loro di costruire, magari a piccoli gruppi, tutte le possibili soluzioni annotando i disegni sul quaderno, infine attraverso il confronto con il grande gruppo vediamo quante soluzioni hanno trovato.
Le possibilità aumentano o diminuiscono con l’aumentare dei cubetti?
Addizioni e sottrazioni
I cubetti si prestano molto bene anche per fare le prime addizioni e sottrazioni: predisponiamo cubetti di diverso colore e diamoli come supporto ai bambini per svolgere le prime operazioni.
In allegato puoi trovare questo pacco di schede con una serie di operazioni da svolgere proprio con questo materiale.
Essendo utili per lo svolgimento di operazioni, i cubetti si rivelano centrali anche per la risoluzione dei primi problemi.
Ritmi e categorizzazioni
Se hai già letto l’articolo sui contatori marini, non puoi non notare un’affinità con questa attività.
Se non l’hai fatto, vai a recuperare l’articolo, in particolare la sezione che parla di ritmi (paragrafo RITMI) e trasforma quell’attività con questo materiale!
Carte Uno e Mathlink Cubes
Vi lascio questa chicca finale: un semplice gioco con carte e cubetti.
Disponete i bambini in gruppi (da 2 a 4 direi), mettete al centro del tavolo tutti i cubetti gialli, rossi, verdi e blu. Poi, distribuite ai bambini le carte da UNO (senza quelle speciali): i bambini dovranno girare una carta alla volta e prendere tanti cubetti quanti sono quelli indicati dalla carta, ovviamente del medesimo colore. Vince chi raccoglie più cubetti.
(Il gioco può essere fatto in simultanea: al via tutti girano la prima carta e prendono i cubetti indicati oppure uno alla volta, seguendo l’ordine di distribuzione delle carte).
In questo modo i bambini alleneranno sia il conteggio sia la lettura di numeri.
