Le storie dei matematici del Matecalendario 2026
Ciao, mensilmente pubblicheremo i video integrativi da utilizzare insieme al Matecalendario 2026, alle schede didattiche e alla Guida Dodici 26.
In ciascun video potrete trovare la storia dei matematici a cui è dedicata la sfida, raccontata direttamente da loro ed inoltre il testo scritto da utilizzare in classe.
Cristina Sperlari
Autrice Matecalendario e Guida Dodici 2026.
La storia di Solomon W. Golomb
Ciao bambini! Io mi chiamo Solomon W. Golomb, sono un matematico e uno scienziato e quando ero giovane ho inventato un gioco formato da piccoli pezzi da incastrare che forse anche voi conoscerete: i Pentamini!
Ma andiamo con ordine, ora vi racconterò la mia storia.
Sono sempre stato un bambino curioso. Mi piacevano i numeri, certo, ma soprattutto mi piaceva giocare con le idee. Per me la matematica non era solo fatta di formule da scrivere su un foglio, ma era un grande laboratorio di giochi, forme e domande.
Un giorno, negli anni quaranta del secolo scorso, mentre ero in Università, durante una lezione di matematica, mi ero un po’ perso nei miei pensieri e stavo disegnando distrattamente alcune figure sul mio foglio a quadretti. All’improvviso mi sono accorto che quelle figure potevano essere interessanti dal punto di vista matematico!
Infatti stavo provando a costruire figure usando piccoli quadrati tutti uguali. Mi chiesi:
“E se unissi questi quadrati lato contro lato, in tutti i modi possibili, senza lasciare buchi, quanti modi ci sarebbero?”
Così, quasi per gioco, nacquero i Polimini.
Quello formato da due quadratini l’ho chiamato Duomino o Domino, sì proprio come il gioco che ha tutte le tesserine formate da due quadrati messi uno accanto all’altro. I Polimini formati da tre quadrati sono i Trimini, quelli da quattro i Tetramini, quelli da cinque i Pentamini e così via…
All’inizio erano solo disegni su carta, pezzi da spostare, girare, incastrare. Non immaginavo certo che un’idea così semplice avrebbe fatto tanta strada.
Per me erano un modo divertente per esplorare la geometria: poche regole, tanta fantasia. Ogni nuova forma era una sorpresa, come scoprire una creatura nuova fatta solo di quadratini.
Per molto tempo i Polimini rimasero una passione da matematico. Poi accadde qualcosa di speciale. Le mie idee arrivarono a Martin Gardner, un uomo straordinario che sapeva raccontare la matematica come se fosse una favola. Martin scriveva su una rivista molto conosciuta, e quando parlò dei miei Polimini successe una magia!
Improvvisamente, persone di tutto il mondo iniziarono a usare i Polimini, a giocare, a sfidarsi, a pensare e ragionare usando diverse strategie.
Bambini, insegnanti, appassionati: tutti volevano provare quei puzzle strani e affascinanti. I Polimini uscirono dai libri dei matematici e finirono sui tavoli delle cucine, sui banchi delle scuole, tra i giochi di grandi e piccini.
Addirittura negli anni ottanta uscì un videogioco ispirato proprio ai miei Tetramini: il Tetris! Diventò una sfida mondiale! Tutti volevano giocarci! Era straordinario!
Vedere le mie idee diventare un gioco amato da così tante persone è stata una grande gioia! Mi ha insegnato una cosa importante: la matematica non è solo difficile o seria. Può essere anche una incredibile e affascinante scoperta!
La matematica può trasformarsi in un’attività divertente, curiosa, creativa e sfidante, proprio come un gioco fatto di piccoli quadrati che, messi insieme, raccontano storie infinite!
