Quanti riflessi?
Angolo formato dalla macchina di specchi | Numero di figure che si formano nella macchina |
90° | 4 |
Angolo formato dalla macchina di specchi | Numero di figure che si formano nella macchina |
120° | 3 |
90° | 4 |
72° | 5 |
60° | 6 |
45° | 8 |
30° | 12 |
Angolo formato dalla macchina di specchi | Numero di figure che si formano nella macchina |
360° | 1 |
180° | 2 |
120° | 3 |
90° | 4 |
72° | 5 |
60° | 6 |
45° | 8 |
30° | 12 |
In generale, per poter ottenere poligoni con tutti gli assi di simmetria, ci basterà osservare le proprietà delle figure che di volta in volta inseriremo negli specchi. I triangoli isosceli possiedono già un asse di simmetria intrinseco, che si può immaginare, ma che effettivamente non si vede tramite gli specchi. Per cui il segreto per far “saltare fuori” nella macchina di specchi gli assi di simmetria mancanti è tagliare i triangoli isosceli di partenza a metà, lungo il loro asse di simmetria, dimezzare l’ampiezza dell’angolo degli specchi e reinserire il triangolo isoscele tagliato: tutti gli assi di simmetria appariranno quasi magicamente!
I bambini sono bravissimi nel creare questo tipo di figure e per loro scoprire nuove possibilità è una grandissima soddisfazione! Questi sono solo alcuni esempi di composizioni ideate dai bambini, su cui (se la composizione ha delle caratteristiche di particolare interesse) si può anche fare qualche interessante riflessione matematico-geometrica.
Le composizioni possono anche essere formate da più figure sovrapposte o affiancate e volendo (magari agganciandosi anche al lavoro di Arte e Immagine) si può proporre ai bambini la creazione di nuove figure da ritagliare nella carta colorata a piacimento e da inserire nella macchina di specchi, scegliendo un angolo di preferenza. Il lavoro in gruppo facilita l’attività, migliora la motivazione e permette una cooperazione molto utile anche allo stimolo di creatività e pensiero divergente.
Oltre alle figure piane, si può proseguire la sperimentazione utilizzando figure solide o oggetti di vario tipo, che permettono di sviluppare riflessioni e competenze geometriche anche nell’ambito della geometria a tre dimensioni.
Infine, un lavoro successivo (su cui però mi soffermerò in un altro post) potrebbe riguardare la creazione di una nuova macchina di specchi, ancora più complessa e ricca di spunti utilissimi per il lavoro geometrico: il caleidoscopio.
